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Uomini, Robot & Superflui

  • Immagine del redattore: Gilberto
    Gilberto
  • 26 feb
  • Tempo di lettura: 1 min

La nuova etica della tecnologia non attribuisce valore all'improduttività e il futuro si disegna come conflitto tra SuperUomini, supportati da Robot e IA, e Superflui.


Lo sviluppo della robotica che osserviamo nei rutilanti video che provengono dall'estremo oriente non solo è sorprendente ma può essere catalogato come preoccupante. Preoccupante per quella gran parte di umanità generalmente impegnata in attività ripetitive e manuali, dall'agricoltura alle operatività militari, resa superflua dalle performance robotiche mentre un'altra vasta parte di umanità viene rapidamente sostituita nelle mansioni quotidiane dall'Intelligenza Artificiale.

Ne scrivevo un paio di anni fa (www.amazon.it/dp/B0CVTZCP5T) quando la robotica, rispetto ad oggi, era ad uno stadio molto meno avanzato, come del resto l'IA, e ovviamente la dinamica è andata complicandosi visto che la tecnologia, comunque interpretata, è in sviluppo verticale e geometrico.

Si dice che Bill Gates avrebbe affermato che almeno un miliardo di umani siano già oggi considerabili "superflui", essendo divenuti obsoleti rispetto alle esigenze produttive, e il fenomeno è destinato ad ampliarsi in parallelo con la progressione tecnologica. Nella fase terminale di questo processo potremmo individuare un manipolo di Umani tradotti in SuperUomini, resi più o meno perenni dai progressi della farmacia, della medicina e della protesica, e eserciti di strumenti intelligenti al servizio dell'ulteriore progresso tecnologico, mentre la gran parte della Umanità sarà resa Superflua dalla nuova etica della tecnologia che non attribuisce valore all'improduttività.


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