FUTURO CRYPTICO

FUTURO CRYPTICO
La geografia delle nuove economie e delle criptovalute disegna interessanti contorni delle giurisdizioni e delle normative fiscali territoriali.
El Zonte, in Salvador, america centrale, è una piccola località dal recente fortissimo sviluppo edilizio. El Zonte è uno dei luoghi in cui i “nomadi digitali” e gli esperti di transazioni finanziarie in criptovalute amano insediarsi disponendo della possibilità lasciata aperta dal Governo centrale di istituire nel territorio una “giurisdizione fiscale speciale”, va da sé particolarmente agevolata.
Allo stesso modo opera Pròspera, in Honduras, mentre Puerto Rico e Dubai, ma anche la vicinissima Lugano, definiscono per i Nomadi dall'alto tenore economico strutture attrattive, piattaforme operative efficienti e modelli fiscali estremamente competitivi tesi ad attrarre i capitali mobili e con essi le possibili forme dell'investimento.
Crypto e AI
Mentre continuiamo a guardarci l'ombelico nella convinzione di essere tuttora temibili imperi coloniali l'economia reale, che delle nobiltà decadute si fa un baffo, esplora molteplici alternative di sviluppo.
Mentre fingiamo di non vedere l'inevitabile delocalizzazione industriale e produttiva in favore di infinite attrattività africane e orientali, l'economia affida alla robotica l'industria, all'AI il terziario e si ridisegna in chiave speculativa finanziaria su circuiti valutari indipendenti da Stati, Governi, Riserve valutarie e PIL, ovvero supremamente autonome e basate sulla più radicale relazione tra domanda e offerta.
Di tutta evidenza il fatto che chi opera in questo “nuovo mondo”, start-up planetaria dell'economia al silicio, preferisca abitare luoghi piacevoli, dai servizi impeccabili, salvaguardando le relative capitalizzazioni dalla voracità fiscale che alberga in tutti quegli Stati i cui Governi devono rispondere ai rispettivi elettorati offrendo Servizi sociali onerosi e infrastrutture minimamente efficienti.
Gli Stati europei, dall'ossatura e dalle articolazioni rigide come quelle di qualsiasi anziano, si prodigano nell'attirare capitali comunque interessanti in una accesa competizione fiscale avviata da Lussemburgo e Olanda ed oggi estesa anche a Francia e Italia, per non dire di Malta, Cipro e Kosovo.
Ma gli Stati Europei finiscono col giocare una partita interna, sottraendosi di volta in volta, con offerte speciali e detrazioni particolari, imprese di diritto continentale la cui struttura operativa impone, per il momento, la residenza europea. Altre e ben più remunerative imprese, prive dell'ossatura rigida della produzione e agevolate dalla operabilità online, si spostano rapidamente seguendo la presenza del laptop individuale e con quella la temporanea residenza fiscale del proprietario.
Il Nomadismo Digitale occupa esperti di reti, di tecnica, di Intelligenza Artificiale, di strumenti, di Applicazioni, di servizi finanziari, di sportelli virtuali, di chatbot e si estende sempre più nella vastissima e crescente area dei fornitori di servizi e di consulenze la cui presenza fisica nel reparto operativo non è necessaria e neppure richiesta.
La Rete, efficiente per capacità di portare le informazioni ovunque e in tempo reale, consente al giornalista o allo scrittore, al compositore e all'architetto di predisporre i propri progetti da un gradevole ovunque e inviarli al cliente con un click di corrispondenza elettronica, il che significa che il Nomadismo Digitale, in un'economia sempre meno legata alla presenza fisica, a sua volta eventualmente sostituibile in chat, è destinato a crescere e a svilupparsi sino a divenire prevalente in virtù della ricollocazione e riorganizzazione delle produzioni in fabbriche buie dove l'umano è assente.
Stato di Cecità
Non vi è peggior cieco di chi non vuol vedere, o peggior sordo di chi non vuol sentire, e si ha la netta impressione che la politica, continentale e italiana, sia tanto cieca quanto sorda e non riesca a concepire la rilevanza del cambiamento in corso, ancorata com'è a modelli produttivi vetero industriali, a dinamiche occupazionali rigide e strutturate, a modelli residenziali di impronta agraria che nel volgere del prossimo decennio riguarderanno solamente la quota sociale dei residui pensionati, quota destinata ad eclissarsi con gli anni '40 del secolo in corso.
Il decennio che stiamo affrontando è decennio di Operatività Digitale, di realizzazione di Comunità digitali sovra statali, extra territoriali, governate da un sistema fiscale agevolato per Nomadi Digitali e di leggerissima entità per chi costruisce abitazioni, residenze, servizi a favore delle Comunità stesse.
Il decennio che stiamo affrontando vedrà la nascita di E-Polis, città dedicate alle nuove comunità e fiscalmente autonome, dai consumi energetici impressionanti per sostenere piattaforme e memorie digitali (si calcoli che la sola Milano consuma attualmente quanto il resto del Lombardo Veneto), Città Digitali che solamente nella propria autonomia fiscale troveranno lo spazio adatto a confermarsi nello scenario ultra competitivo dell'economia digitale, mentre la parte restante, antica oserei dire, dei territori servirà essenzialmente da attività di servizio alle E-Polis stesse, portando viveri dalla campagna ad ogni alzar del sole, quando la nuova Polis abbassa i ponti levatoi del commercio tradizionale, quello sì soggetto a feroce tassazione ordinaria.
Le nuove Zone Economiche, le nuove E-Polis affermeranno distinzioni fiscali nette e strutture erariali sempre più distinte e articolate, definite per categorie produttive e relativa efficacia reddituale disegnando cittadinanze impermanenti, definite dall'opportunità fiscale e non dalla geografia del parto.
Siamo davanti al più grandioso cambiamento della Storia e persistiamo a guardarci l'ombelico.





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