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VERCELLI, CITTA' DEI BAMBINI

  • 2 apr
  • Tempo di lettura: 1 min

Per invertire le tendenze negative bisogna lavorare su quelle positive. Fare di Vercelli la “Città dei Bambini” significa rilanciare l'economia territoriale e il futuro urbano.


Vercelli invecchia. Vercelli perde occupazione e economia. Vercelli si spopola. Vercelli dormitorio. Le caratteristiche negative che si vanno producendo in città e nel territorio vengono facilmente indicate soprattutto da chi non ama cercare soluzioni.

Come noto per invertire una tendenza negativa bisogna lavorare per affermare nuove tendenze positive, in grado di opporsi al declino rilanciando nuove opportunità.

Così, approfittando delle caratteristiche specifiche di Vercelli (tranquillità, sicurezza, aree verdi, ciclo pedonabilità) emerge l'opportunità di afferma reuna Unicità Vercellese, quella di proporsi come Città dei Bambini.

Una controtendenza rispetto alla denatalità, un progetto per favorire gli insediamenti di giovani coppie e nuclei famigliari a cui offrire servizi comunali adeguati (asili, scuolabus, campi gioco) in cambio di nuovi consumi, nuove residenzialità, nuove prospettive economiche.

Mentre la maggioranza dei Comuni italiani gioca la carta della Città d'Arte, puntando sul mercato anziano dei consumi turistici, e poche altre cercano di affermarsi come Città Universitarie, in un ambito di enorme concorrenza determinata dalla qualità degli atenei territorialmente presenti, ecco che Vercelli Città dei Bambini sarebbe un progetto unico, in grado di affermare un vantaggio competitivo essenziale quanto esistenziale e, soprattutto, relamare attenzione in un'epoca in cui la denatalità viene interpretata come una delle più gravi minacce nazionali nella prospettiva di medio e lungo periodo.



 
 
 

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