NOWHERE MAN: SOLITUDINE E MODERNITA'
- Gilberto

- 3 feb
- Tempo di lettura: 4 min
1965, i Beatles scrivevano un brano straordinario, Nowhere Man, anticipando ciò che sarebbe accaduto nell'evoluzione sociale.
“He' s a real nowhere man, sitting in his nowhere land, making all his nowhere plans for nobody”: così iniziano le strofe di un brano che all'epoca faceva parte dell'icona Pop Yellow Submarine, disco e film d'animazione memorabili. Il brano, con testi, è visibile all'indirizzo
Per chi non c'era occorre ricordare che gli anni '60 furono quelli dell'esplosione dell'economia post bellica, un'economia che passava faticosamente dalla ricostruzione delle città devastate ad una nuova produzione industriale che individuava nei SuperMarket e nelle Superette nuovi modelli di distribuzione.
Le città industriali venivano prese d'assalto da masse di migranti generando contraddizioni e scompensi significativi e a volte violenti: a Torino si vedevano cartelli sui portoni che recitavano “non si affitta ai Napoli”, giusto per tracciare un continuum in materia di integrazione sociale rispetto ai giorni attuali.
Il mutamento sociale di allora definiva una baratro tra il capitalismo, ricchissimo e sfarzoso, e la categoria dei lavoratori, in cui regnava una dignitosa povertà, e nel mezzo una nuova, emergente classe media che avviava la propria esistenza collettiva acquistando a rate elettrodomestici e berlinette. Gli operai camminavano o si spostavano in bicicletta.
Vespa e Lambretta erano sogni a portata di mano.
All'interno delle metropoli si manifestava una nuova noia esistenzialista, ampiamente descritta dai Moravia letterati o dagli Antonioni registi, mentre Antoine, architetto cantante francese, cantava “l'Alienazione è il vuoto nei pensieri”.
Inurbamento forzato, produzione industriale, nuovi mezzi e canali di vendita, rateizzazioni: il mondo di allora cambiava rapidamente, ad una velocità difficile da sostenere per la gran parte degli individui e verso un dove perfettamente ignoto ai più.
Oggi come ieri
Se la descrizione che ho scritta vi ricorda qualcosa è perchè, cambiati i mezzi che generarono allora e generano oggi il cambiamento, stiamo vivendo la medesima difficoltà di adeguamento rispetto a sessant'anni fa.
Certo, all'epoca la struttura originaria della famiglia era decisamente più patriarcale rispetto ad oggi, tanto che quel decennio definì la rivolta sociale contro il paternalismo e il potere avviando quei processi di destrutturazione dell'autorità maschile, e dell'autorità in generale, oggi chiaramente evidenti. Il tutto sfociò nella contestazione generale del 1968 e nel successivo decennio di feroce e violenta contestazione, che vide l'emergere di un femminismo duro e puro, oltranzista.
Oggi siamo immersi nel medesimo clima che definisce essenzialmente la difficoltà all'adeguamento a nuovi standard produttivi, economici e sociali.
All'interno di questo scenario all'esistenzialismo di allora, che si manifestava in elementi di solitudine, solipsismo, distacco critico dalla società, si è sostituito un “tastierismo” online a sua volta rappresentativo di solitudine, solipsismo e distacco critico dalla società.
Il Nowhere Man del 1965 che “siede nella sua terra di nessuno scrivendo progetti che nessuno leggerà” è lo stesso che nel 2025 dalla sua stanzetta scrive migliaia di parole destinate a non essere intercettate da nessuno una volta immesse nell'immensa rete web.
Il Senso dell'Esistere
L'esistenzialismo poneva al centro della sua ricerca il ruolo individuale, la responsabilità individuale nel dare senso e significato alla propria esistenza, ponendo così l'individuo in una sorta di distanza siderale dagli elementi sociali o metafisici che, in precedenza, attribuivano un senso all'esistere. Una ricerca filosofica e una forma mentale che ponevano un distacco netto dal vivere operativamente attraverso la partecipazione sociale, ponendosi al di là o al di sopra delle religioni che, in qualche misura, attribuivano senso all'esistenza in virtù della relazione soggettiva col divino.
Non era casuale, allora, che la produzione intellettuale di impronta esistenzialista fosse tutt'altro che briosa e allegra: la difficoltà dell'individuo ad affermare un significato all'esistere che, separato da un contesto sociale o metafisico, non fosse meramente di impronta economica si concretizzava in modelli di alienazione tanto dal corpo sociale quanto dal proprio essere.
Identici gli aspetti odierni e contemporanei: il distacco, aspramente critico, dal contesto sociale, l'indifferenza rispetto alla politica o all'idealità e la disappartenenza agnostica in materia metafisica modellano nuovamente il disagio definito dal non saper dare, dal non riuscire ad attribuire, un senso e un significato all'esistere.
Qua e là si osservano rigurgiti di misticismo, disperati tentativi di ritrovare senso e significato, ma il più è definito da modelli di destrutturazione sociale, da solipsismo, da egocentrismo, da auto referenzialità e narcisismo, dal feticismo del consumo compulsivo che traduce e riduce l'individuo da Persona a Consumatore, affermando il suo valore nella scala variabile della capacità di consumo e nella capacità di esibire il consumo stesso.
Anima o Inconscio ?
Si sa che la Chiesa cattolica non ama la psicoanalisi, colpevole di avere sostituito la Trinità originaria , Padre – Figlio – Spirito Santo, con la nuova Triade Ego – Es – Super Io.
Se l'Anima immortale che alla fine dei giorni sarà giudicata dal divino diventa un Inconscio individuale destinato ad esaurirsi con la vita fisica, il compito della Chiesa si riduce a pura sociologia.
Ma se la Chiesa può anche permanere in qualità di organizzazione etica e valoriale, cosa accade all'individuo che non sarà giudicato, che non dispone di quel timore del giudizio capace di governare e controllare il suo operato?
Dostoevskij fa dire ad Aliosha che “allora, se Dio non esiste, tutto è lecito!”.
Ma se tutto è lecito nulla ha valore, e in un mondo senza valore l'esistenza individuale non sa dove collocarsi.
Così, in questo primo quarto di secolo del nuovo millennio, i Nowhere Man cantati dai Beatles si moltiplicano: ognuno isolato, ognuno Monade e Nomade, ognuno superfluo nella consapevolezza di sé, ognuno seduto sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole. Ed è subito sera.





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