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LA SOCIETA' DEL CONTROLLO

  • Immagine del redattore: Gilberto
    Gilberto
  • 25 feb
  • Tempo di lettura: 3 min

Perchè è importante resistere alla digitalizzazione delle esistenze


Elemento essenziale della società amministrata, quella che esercita il controllo assoluto e digitale sui cittadini, è la sostituzione del denaro materiale, cioè della cartamoneta, con denaro elettronico un processo di gestione di conti correnti elettronici che la bancocrazia imperante può bloccare o ritirare in tutto (o in parte) a singole persone e aziende o alla generalità della popolazione.

La cartamoneta dà indipendenza e libertà alla persona rispetto alle banche e allo Stato, perché non te la possono azzerare o sottrarre; quindi il contante viene demonizzato e combattuto, anche e soprattutto col pretesto di contrastare l’evasione fiscale e il riciclaggio, come se questi già non avvenissero attraverso i grandi circuiti anonimi di Euroclear, Clearastream e Swift o attraverso lo scambio di monete digitali.

Il governo del mondo amministrato vuole poter entrare a sua discrezione e senza possibilità di opposizione non solo nel conto corrente, ma anche nel tuo computer, nella tua sfera privata attraverso algoritmi e IA, per poter prelevare ciò che vuole, e persino nel tuo stesso corpo, per poter agire su di esso biologicamente con sostanze chimiche, con vaccini, con nanotecnologie o immettendo transponder. Il Sistema vuole libero accesso e libera facoltà di manipolazione.

E crea un catechismo che fa apparire giustificate queste cose e antisociale l’opporsi ad esse.

È facile notare, ad esempio, che la vaccinazione coatta, al di là degli aspetti sanitari e del suo carattere di business perfetto (lo Stato paga i vaccini alle case farmaceutiche con i soldi dei cittadini e, al contempo, le esonera dalla responsabilità per danni prodotti dai vaccini stessi), fu soprattutto elemento essenziale e sperimentale di un nuovo modello di ordinamento sociale assolutistico, unidirezionale: un assolutismo di tipo nuovo, tecnologico, nel quale, da un lato, i cittadini sono assolutamente trasparenti, penetrabili e manipolabili dal potere tecnocratico costituito, e non hanno il diritto di resistergli, mentre, dall’altro, il potere, per i cittadini, è assolutamente opaco e incontrollabile. 


Dal controllo alla concessione

Il sistema divenuto onnipresente e iper controllante seleziona i cittadini in base all'obbedienza e alla sottomissione, concedendo ai più proni ciò che un tempo era un semplice diritto.

Diritto allo svago, diritto al tempo libero, diritto al viaggiare, diritto allo studio, diritto al lavoro, diritto alla casa diventano concessioni che il Sistema assegna ai cittadini obbedienti, perfettamente ligi ad ogni disposizione, in base ad un Punteggio Sociale legato al riconoscimento facciale, al codice IP, al recapito telefonico, all'identità digitale e al suo portafoglio.

Tutto ciò che ritenevamo un diritto di cittadinanza si trasforma in una concessione paternalistica riconosciuta dal Potere in virtù dell'unico criterio ammissibile: l'obbedienza.

Il controllo è assoluto e si esercita attraveso l'utilizzo dei Social Network, delle chat, degli accessi a siti e portali, dei comportamenti d'acquisto, della gestione del tempo libero, delle spese comunque determinate, della circolazione del denaro, delle relazioni, delle parole utilizzate all'interno delle conversazioni, delle espressioni facciali, dei tragitti stradali: nulla sfugge all'occhio elettronico e all'infinita memoria di calcolo del Sistema e il Sistema si predispone a punire colpendo la disobbedienza attraverso la disconnessione, l'azzeramento del credito, la riduzione in povertà, l'esclusione dalla relazione sociale, il ritiro di passaporto e patente, l'impedimeneto ad ogni azione del vivere civile.

Questo è lo scenario verso cui ci stiamo allegramente avviando, chattando, acquistando online, commentando, entusiasmandoci per nuovi dispositivi elettronici, per auto che si guidano da sole, per satelliti a cui non sfugge neppure un sorriso, per schermi domestici che ci osservano mentre guardiamo, per telefoni cellulari che interpretano le parole affermate a telefono spento.


1 commento


Linda
25 feb

Il testo solleva temi importanti e legittimi come la tutela della libertà individuale, il rapporto tra digitalizzazione e controllo, il potere delle istituzioni finanziarie e tecnologiche. È giusto interrogarsi su come i pagamenti elettronici, l’identità digitale e gli algoritmi possano aumentare la tracciabilità delle persone e concentrare potere. Tuttavia il discorso diventa meno solido quando presenta questo processo come un piano unitario e onnipotente guidato da un “Sistema” assoluto. Le società contemporanee non sono blocchi monolitici ma realtà complesse, attraversate da conflitti, interessi divergenti, istituzioni di garanzia e strumenti di controllo democratico.

Usare espressioni come controllo totale, manipolazione biologica o punteggio sociale generalizzato rischia di spostare il confronto dal piano critico a quello ideologico, facendo perdere forza proprio alle preoccupazioni…

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