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LA COSTANTE DELL'INDETERMINATEZZA

  • Immagine del redattore: Gilberto
    Gilberto
  • 23 feb
  • Tempo di lettura: 4 min

Atomizzazione, Indeterminatezza, Nomadismo e Intrattenimento sono le forme attraverso le quali si manifesta la nuova Società Ludica.


Nei precedenti interventi indicavo come dalla Modernità Liquida descritta da Zygmunt Bauman l'occidente stia entrando in quella forma sociale che si traduce nella Società caratterizzata dalla Cultura Ludica, una delle manifestazioni della quale è data dalla cosiddetta Fluidità di Genere, probabilmente la dinamica più evidente e maggiormente caratterizzante il cambiamento in corso.

Il cambiamento è però strutturale, non solo determinato quindi nelle sue manifestazioni esteriori, e come tale è destinato a modificare le relazioni economiche e la struttura stessa del contratto sociale alla base delle aggregazioni umane.


Da Omero ai Simpson

Il concetto di Indeterminatezza si ritrova ovunque, a partire dalla struttura narrativa passata da una tradizionale forma “chiusa e conclusa”, con un inizio, uno svolgimento e una chiusura, ad una forma “indeterminata”, caratteristica delle serie televisive o dei personaggi dei fumetti, che non prevede una chiusura ma un perenne sviluppo e svolgimento, assumendo ogni e qualsiasi trasformazione possibile.

Da Omero a Umberto Eco la struttura narrativa è stata chiusa, con l'arrivo delle serie televisive la struttura si è trasformata in indeterminata e aperta perdendo nel contempo l'attribuzione etica e morale caratteristica delle narrazioni precedenti e definendo piuttosto come elemento sostanziale l'identificabilità temporanea o onirica del fruitore con i personaggi o le vicende raccontate.

Si tratta di una sorta di impermanenza che contribuisce a confermare quegli elementi di precarietà occupazionale e di fluidità relazionale altrove particolarmente manifesti.


La Vita è una Serie TV

Se il romanzo o il film definivano una struttura autoportante (inizio, svolgimento, chiusura) e attribuivano al fruitore il ruolo di consumatore, la nuova struttura basata sull'indeterminatezza delle Serie televisive traduce il consumatore in abbonato: al consumatore dovevamo vendere un prodotto in grado di soddisfare il fruitore all'interno del consumo stesso, mentre all'abbonato dobbiamo proporre un modello attrattivo che generi permanentemente curiosità (come va avanti la storia?) senza mai poter individuare un percorso certo, anzi saranno proprio gli sviluppi inattesi a generare ulteriore fedeltà all'abbonamento.

Questo modello narrativo è maggiormente simile all'esistenza individuale, argomento in cui l'effetto sorpresa è perennemente possibile e per certi versi persino auspicabile, soprattutto in una società dai ruoli indeterminati, variabili, modificabili, in una parola fluidi.

A differenza dell'esistenza reale e della struttura narrativa del romanzo, però, questo modello narrativo propone al racconto una sorta di perennità che non impone la parola fine alla narrazione, modulando così anche nel fruitore un miraggio di prosecuzione ad libitum del proprio percorso esistenziale: una promessa di perennità che coincide con quella proposta dall'ibridazione umana con le nuove tecnologie informatiche, telematiche e robotiche.


Abbonati dinamici, non consumatori statici

Gli elementi economici definiti dalla precarietà occupazionale, dal nomadismo consentito dall'era digitale sostengono a loro volta la percezione dell'indeterminatezza e della costruzione giorno per giorno di un processo esistenziale non più predeterminato e costante come promesso nella società del secondo dopoguerra ma piuttosto in costante sviluppo ed evoluzione, un modello esistenziale dinamico contrapposto alla precedente visione statica dell'individuo, della famiglia, del lavoro e della società.

Si tratta di una mutazione strutturale che coinvolge ogni modalità commerciale: non si vendono più prodotti ma stili di vita, non singoli servizi ma appartenenze valoriali e esperienziali.

Il mutamento è manifesto nelle dinamiche commerciali più caratteristiche, dalle piattaforme di intrattenimento ai servizi di telefonia, dai servizi bancari alle formule di affitto permanente nell'automotive, dalla vendita di singoli viaggi alla gestione del tempo libero nel suo complesso, l'oggetto del contendere non è più l'acquisto singolo ma l'affiliazione, l'appartenenza, l'abbonamento permanente.


Monadi digitali

Ulteriore elemento caratterizzante il cambiamento è la forma atomizzata della struttura domestica: nell'arco di mezzo secolo siamo passati dalla famiglia di impronta patriarcale al primato dei Single, eventualmente accompagnati da piccoli animali domestici.

Si tratta di una forma di Atomizzazione sociale che definisce una moltiplicazione dei consumi, una revisione dei packaging, una riduzione degli spazi abitativi e una ulteriore modalità dell'indeterminatezza potendo ogni singolo soggetto assumere ruolo e modalità dell'apparire diverso a seconda dell'umore o della necessità, non dovendo, in pratica, rispondere dei suoi mutamenti ad un ambiente relazionale predeterminato.

Queste nuove monadi sono favorite dalla digitalizzazione occupazionale, che consente sia forme di nomadismo che di disappartenenza fino a ieri difficilmente praticabili, un nomadismo che al momento definisce una risorgenza di residenzialità periferiche quando non addirittura appartate, con la ricerca di opportunità abitative in borghi, spazi aperti, paesaggi naturali e boschivi.

Il principio di Indeterminatezza consente, di fatto, nuove forme economiche operate a distanza dal centro produttivo, ufficio, laboratorio o industria che sia.


Autorevolezza individuale

Nel segmento dell'editoria la ridotta autorevolezza delle testate giornalistiche configura una nuova attribuzione di autorevolezza alle singole firme, ai singoli autori.

In un mondo dell'informazione aperta offerto dalle piattaforme social ogni singolo individuo può assumere autorevolezza e generare, costruire e fidelizzare il proprio pubblico e mercato di riferimento indipendentemente da autorizzazioni, appartenenze ad albi professionali o dipendenze da strutture editoriali.

Si tratta di un processo di parcellizzazione, di destrutturazione che coinvolge qualsiasi settore merceologico ed economico, consentendo al micro di autoprodurre e, nel caso, di autorizzare contrattualmente alla distribuzione massiva una piattaforma dalle maggiori potenzialità. In questa logica vanno interpretate le nuove molteplici attività di produzione e distribuzione di prodotti di intrattenimento in video, da brevi format televisivi auto prodotti alla produzione di film di vasta portata distributiva definiti attraverso la creazione di associazioni e parteneriati temporanei tra molteplici piccoli marchi.


Creatività e Tecnologia

L'innesto dell'Intelligenza Artificiale nella produzione culturale, si tratti di editoria, di musica o di intrattenimento visivo, produce ulteriori sviluppi in materia di indeterminatezza e di opportunità. L'indeterminatezza è data dal poter scegliere, più o meno quotidianamente, se produrre scritti, brani musicali, immagini, video o format televisivi, mentre le opportunità si definiscono nella capacità di creare e mantenere un proprio bacino di relazioni, chiamiamoli follower per capirci meglio, che producano visualizzazioni in grado di sviluppare advertising e abbonamenti in grado di sostenere la necessaria economia individuale.

Non entro nelle dinamiche che questa trasformazione produce e produrrà nella sfera del diritto privato e commerciale ( l'argomento è di portata talmente vasta che potrebbe impegnare la stesura di più volumi) ma in questo articolo mi limito ad osservare come buona parte dell'attuale ordinamento giuridico in materia possa essere soggetto a rapidi aggiornamenti.

Benvenuti nella nuova Società Ludica, luogo dell'Indeterminatezza e dell'Impermanenza.



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