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METAFORE, PSICOANALISI E RIVELAZIONE

  • Immagine del redattore: Gilberto
    Gilberto
  • 5 mag
  • Tempo di lettura: 4 min

L'esegesi biblica è sterminata e nel corso dell'ultimo secolo anche la psicoanalisi ha cercato significati criptici nei racconti biblici. Ma se si trattasse solamente di gradevoli Metafore?


Sulla nascita e sviluppo di Miti, credenze e Religioni la psicoanalisi freudiana e junghiana si è prodotta in decine di volumi, accompagnata da schere di antropologi e sociologi.

L'esercito degli esegeti è sterminato e non vorrei passare, ignorante come sono, per il bambino che al passare del corteo reale afferma impunemente che il Re è nudo, però non posso resistere alle tentazioni, ed eccomi qui.


Adamo e, volendo, Eva

A me che sono ignorante sembra che la vicenda di Adamo sia la stessa che viviamo tutti noi attraverso l'infanzia fino ad arrivare all'età della maturità sessuale.

Adamo riceve la vita dal padre e gode nella sua infanzia di tutti i tesori che lambiente paterno gli offre. La sua è un'esistenza felice e serena, priva di preoccupazioni e di responsabilità.

Quando giunge alla maturità sessuale viene il tempo per lui di scegliere una moglie, di mettere su casa, di conoscere la moglie e avere figli, lavorando col sudore della sua fronte, assumendosi le responsabilità dell'uomo adulto, mentre la sua compagna partorirà nel dolore.

Francamente non vedo nulla da ricamare attorno alla nascita dell'attrazione sessuale caratteristica essenziale di ogni umano, nulla di particolare rispetto alle vicende del serpente-fallo e della mela-chiappa e trovo persino ridicole quelle letture psicoanalitiche che tirano in ballo Edipo, suo padre, sua madre e persino le vicende di Tiresia che caratterizzano l'esegesi biblica proposta da alcune correnti psicoanalitiche a proposito di Eva.


Eva e il mistero della costola

Qui la faccenda, in termini esegetici, si complica notevolmente. Alcuni studiosi sostengono che in principio l'Uomo sarebbe stato ermafrodita (sic!) e il racconto della costola sottratta ad Adamo mentre lo stesso era sprofondato in un sonno profondo indicherebbe il momento in cui i due generi sessuali assumono specifiche caatteristiche e differenze.

Teoria immaginifica e basata scopertamente sul nulla, tesa solamente a dimostrare l'ipotesi tutta freudiana del polimorfismo sessuale dei bambini, altra materia su cui ci sarebbe da discutere non poco.

Una seconda interpretazione vuole che il mito sia rovesciato e nel suo rovesciamento indicherebbe la nascita di Adamo dal costato di Eva: questa teoria vorrebbe far coincidere l'apparizione del mito con il periodo in cui la società divenne da matriarcale patriarcale.

Una questione davvero bizzarra e un'interpretazione persino più bizzarra della questione stessa.

Così, partendo dall'esperienza personale che è la medesima provata da chiunque legga queste righe, immagino che la passione che fa battere il cuore di Adamo e che gli toglie il respiro (chi ha sperimentato Amore e Passione sa di cosa scrivo) possa tranquillamente rappresentarsi nell'idea della donna percepita all'interno del costato dell'uomo, essa stessa frutto del cuore e del fiato umano, carne della stessa carne nell'azione del congiungimento sessuale, portatrice di vita come l'aria che muove la gabbia toracica.

Insomma: esperienza pratica, generale e generica, quotidianamente sperimentata da qualche miliardo di individui, resa poetica nella tradizione comunicativa.


Isacco e la maggiore età

Qui le cose si complicano un poco e mentre la psicoanalisi propone Edipi, castrazioni, sacrifici umani e altre indimostrabili amenità osservo che il rito della maturità, della raggiunta età per fare parte del mondo degli adulti, è prassi comune in tutte le civiltà e le culture del pianeta.

Si tratta per lo più di riti di iniziazione caratterizzati da un primo isolamento e dalle successive prove di coraggio o di abnegazione a cui sottoporsi.

Al netto di tutto lo sgomento che si dovrebbe provare leggendo la vicenda di Isacco tra le righe si intravede il racconto del rito di iniziazione definito dall'isolamento (Isacco viene condotto sulla montagna), dall'obbedienza (Isacco si lascia preparare al sacrificio), e infine, stando alle logiche cerimoniali ebraiche, alla simbolica amputazione del prepuzio (circoncisione sacra) che sostituisce il sacrificio umano e definisce l'appartenenza dell'individuo alla categoria adulta.

Si noti peraltro che nella tradizione antica alla cerimonia della circoncisione doveva seguire rapidamente la congiunzione matrimoniale, ad affermare strutturalmente l'età adulta e l'assunzione delle responsabilità individuali.


La fonte definisce il valore

Questa breve, brevissima passeggiata negli elementi della metafora afferenti il racconto biblico definiscono però un elemento essenziale: non è il racconto in sé ad affermare la propria validità ma l'autorevolezza percepita della fonte.

Nei secoli queste metafore sono state raccontate e interpretate da chi si affermava, non senza una straordinaria presunzione, portatore e interprete del pensiero e della volontà di Dio avendo facile presa sulla diffusa ignoranza e sulla credulità dei popoli. (Ricordo a margine che la Chiesa si oppose strenuamente alla diffusione della Bibbia stampata per evitare che i singoli potessero leggere e interpretare autonomamente il Libro).

Stesse dinamiche per quanto attiene al Nuovo Testamento: altrove ho ampiamente descritto l'unicità delle denominazioni di Gesù, Ben Youssef, figlio carnale di Giuseppe per lo stato civile, e Bar Abba, leggi Barabba, figlio del Padre per quanto relativo alla funzione spirituale degli irredentisti e rivoltosi ebrei sotto il dominio romano.

La Fonte della comunicazione, nella sua autorevolezza e credibilità, è in grado di alterare radicalmente il senso del racconto.

Di questo dobbiamo prendere atto e coscienza perché oggi come ieri alcune Fonti approfittano ampiamente della propria autorevolezza per smerciare falsità a piene mani.


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