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MISOGINIA IN CRESCITA

  • Immagine del redattore: Gilberto
    Gilberto
  • 30 nov 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

(L'effetto boomerang di scelte malaccorte)


Premesso che nessuna forma di violenza o di sopraffazione è accettabile temo che il problema oggi scottante delle relazioni di genere sia decisamente mal posto.

Fondamentale, nelle scuole, è insegnare il rispetto reciproco, un rispetto che deve valere tanto a contrasto di pessime idee maschiliste quanto a contrasto di ogni forma di bullismo.

Il problema non è “di genere”, ma di un contrasto alla cultura del “possesso”, dell'avidità, della conquista e dell'utilizzo che sono implicite nel sistema economico e sociale: banalmente è un problema politico che nulla ha a che fare con le relazioni affettive se non quando le stesse sono definite da un'idea di contorno per cui l'oggetto del desiderio è, appunto, oggetto. Un MIO oggetto.

Stendo un velo pietoso sul fatto che infiniti siano i maldestri tentativi da parte di astute signore e signorine di calunniare soggetti maschili per estorcere denari e prebende, e si tratta di un fenomeno spaventosamente in crescita grazie anche a nuove norme incostituzionali nel loro dividere i maschi (nella colonna dei sempre cattivi) dalle femmine (nella colonna delle sempre buone).


Scriveva l'antipatico romanziere Michel Houellebecque nel suo “Sottomissione” che i maschi francesi avrebbero sostenuto le fazioni politiche islamiste – che nel libro assumono il potere in Francia - pur di togliere le donne dai posti di lavoro, dal traffico automobilistico e dalle decisioni politiche e poter tornare ad una società di impronta maschile. Esagerava?

Forse sì, ma se chiediamo ora all'uomo della strada cosa pensa di donne politiche che ci stanno portando verso l'abisso della guerra forse anche no.


Temo insomma, e questo è il senso di questo articolo, che la questione non solo sia malposta ma evochi e sostenga un inasprimento del conflitto tra generi.

L'educazione sessuale, con i virus e i batteri che circolano in libertà, è importante ma ancora di più è insegnare, con l'educazione civica, il limite alla libertà, il rispetto delle regole e delle persone, il fascino e l'opportunità definiti delle diversità.

Il resto è polemica che determina contrapposizioni: la misoginia crescente ne è esempio significativo.


NB

L'immagine è stata prodotta con lo scopo di denunciare la violenza domestica e maschile. Fa parte di una “storia fotografica” visibile nel sito www.gilboart.com alla voce #Misoginia.



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