L'EUROPA SILENZIOSA DI FIANDRE E TANGENTI
- Gilberto

- 3 dic 2025
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Per provare a comprendere quel che accade in Unione bisogna guardare alla Storia delle Fiandre, storia malamente insegnata alle nostre latitudini cattoliche, perfettamente rappresentativa del volto nascosto e dominante dell'Europa comunitaria.
A scuola, nelle spesso noiose ore di geografia, ci raccontavano di Benelux, sorta di francobollo nel cuore d'Europa, reso noto dai suoi pittori VanQualcosa, dalle vetrine di Amsterdam e dalle patatine fritte della Grand Platz di Bruxelles.
Era una regione che si sorvolava, nello studio, rapidamente in geografia e distrattamente nelle ore di Storia, impegnati come si era nello studio mnemonico di grandiosi eventi tra Grandi Imperi, grandezza imperiale a cui le Fiandre sfuggono abilmente.
Ma la nostra Economia, quella moderna e contemporanea, nasceva proprio lì, tra il 5 e il 600, trainata dal commercio olandese e dalla speculazione ebraica, etnia a cui erano vietati (in tutta Europa) i commerci tradizionali, la coltivazione e l'artigianato e si specializzà nella lavorazione delle pietre dure, dei metalli, delle lenti e, prima ancora, nella raccolta di stracci usati per rigenerare filati e tessuti (quello che oggi si tenta di riaffermare in logica ambientale).
Accadde quindi che furono per primi i commercianti navigatori olandesi ad aggregarsi nella Compagnia Olandese delle Indie Orientali per fondare la prima Borsa nel 1602 vendendo azioni, ovvero consentendo a tutti i cittadini di investire nelle attività commerciali.
Non è noto a chi sia venuto in mente di operare in termini di collettivizzazione dei rischi e dei vantaggi, ma la Borsa ebbe immediato successo e il modello, successivamente, venne riprodotto a Londra, dove altre Compagnie delle Indie imperversavano.
Con la nascita del Capitalismo moderno, coincidente con la creazione della Borsa di Amsterdam, si generarono immediatamente le crisi speculative: la prima, e devastante, esplosione di Bolla Speculativa fu quella del 1637 nota come Crisi dei Tulipani, dova il valore di un bulbo di tulipani aveva superato per oltre dieci volte il reddito medio annuale di un agiato cittadino.
Ma torniamo a noi.
Il capitalismo attuale è figlio di quella fusione tra Commercio e Speculazione, tipicamente olandesi e di cultura protestante, e della trasformazione dei capitali accumulati in “beni” occultabili, trasferibili e diversamente gestibili, capaci di conservare il proprio valore al netto di qualsiasi dramma bellico o sociale, quali oro e diamanti, gestiti dalla comunità ebraica.
Si noti che la comunità ebraica era ed è transnazionale per sua propria definizione, fortemente unita dalla propria fede e divisa dalle società civili europee di cui vivevano ai margini, e proprio quel transnazionalesimo consentiva commerci e contrabbandi di elementi facilmente occultabili.
Nel processo di trasformazione della “liquidità” del commercio in “solidità” di oro e diamanti, i margini resi disponibili ai venditori di preziosi venivano immediatamente gestiti in forma di Prestiti su Garanzia (pegni e usura) generando il moderno modello bancario che a Shylock tuttora rimanda.
Tutto quindi nasce nelle Fiandre, area geografica che oggi include quel Lussemburgo patria di fondi speculativi di immensa portata e dubbia natura, quell'Olanda che nutre le proprie risorse erariali grazie al dumping fiscale intracomunitario, e quel Belgio in cui centinaia di Lobbies premono per definire normative e regolamenti coincidenti con i propri interessi.
Se il modello del 1600 era dato da commercio – liquidità – conservazione – speculazione oggi il sistema si definisce in lobby – interessi da sviluppare – normativa adeguata – tangente di ringraziamento (o di sollecito all'esecuzione).
Se il meccanismo è questo allora ben si comprendono le infinite norme e normative inflitte ai cittadini dalla UE: una barriera normativa, una cortina fumogena all'interno della quale si celano zone grigie di favoritismi straordinari.
Dai vaccini alle armi passando per ogni altra forma di liberalizzazione dei mercati, il sistema si ricalca e si ricicla, si formula e si afferma trasformando un'Istituzione originariamente intesa alla Pace e al buongoverno in una Fabbrica di Tangenti Miliardarie.





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