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il TERREMOTO

  • Immagine del redattore: Gilberto
    Gilberto
  • 5 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

Mentre gli Epstein files raccontano il marciume sistemico intrinseco al nuovo capitalismo e l'immoralità congenita di quelle che un tempo venivano chiamate DemoPlutocrazie, la nascita dell'estrema destra italiana modifica sensibilmente gli equilibri nella maggioranza di governo.


I due elementi sono intrinsecamente connessi.

L'oscenità sistemica che emerge dagli Epstein Files definisce un'immoralità congenita delle democrazie economiche e di quel sistema cntro cui, anni orsono, si scagliava la Destra Sociale del tempo.

Poi la Destra Sociale è sparita, improvvisamente, aggregata nel sistema economico finanziario di impianto statunitese modificando tanto il percepito politico quanto l'azione governativa, risultata estremamente acquiescente ai desiderata di Washington e dei compagni di merende di Epstein.

Così è accaduto che quasi la metà del corpo elettorale abbia rinunciato al proprio diritto di voto, nella consapevolezza che il votare non modifichi l'azione di governo, ormai controllata a distanza dai burattinai della finanza globale.

Su questa base il terremoto avviato dal generale Vannacci con la creazione del suo nuovo partito rischia di produrre catastrofi, probabilmente meritate, nei riguardi di chi nel recente periodo ha rinnegato le promesse elettorali, dimenticato il ruolo sociale della politica, applaudito ad alleanze che nuociono all'economia nazionale.

I primi sondaggi – inaffidabili a causa dell'emotività relativa al momento che la platea interrogata potrebbe avere espresso - indicano uno spostamento di elettori dai partiti governativi al partito vannacciano nella misura variabile tra il 5 e il 10% tra gli elettori della Lega e di Fratelli d'Italia, e fino al 15% (sic!) nell'elettorato del Mov5Stelle, in cui gli oltranzisti del socialismo sono ancora molto presenti.

Ma il colpaccio Vannacci potrebbe farlo in quell'area magmatica del non voto affermando una nuova Etica, una nuova Morale, un nuovo Codice dei Valori, ripescandone per lo più tra quelli nel tempo trascurati dalla destra politica italiana, adatti alle necessità contingenti e adeguati a risvegliare il desiderio di partecipare e contribuire alla rinascita nazionale, una rinascita che non può non collegare gli aspetti economici a quelli valoriali.



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