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IL BUIO IN FONDO AL TUNNEL

  • Immagine del redattore: Gilberto
    Gilberto
  • 6 mag
  • Tempo di lettura: 3 min

Riusciranno gli italiani a districarsi tra i rincari delle bollette e le offerte spesso incomprensibili operate da gestori aggressivi, avidi e voraci ? La privatizzazione del settore, spacciata per opportunità, ha prodotto un disastro e la guerra dell'Energia sta trasformando il disastro in delirio. Intanto si parla di aumenti da 450 a 2000 euro all'anno per utenza.


Facciamo finta di non ricordare chi avviò il ciclo delle “privatizzazioni dei servizi”, anche perché ormai chi sia stato il colpevole è ininfluente e ciò che conta è il risultato ottenuto.

E il risultato è un disastro rappresentato da bollette difficilmente interpretabili, oneri accessori scandalosi, costi complementari che gridano vendetta, e un mercato dell'energia in cui gli attori, avidi, voraci e aggressivi, si moltiplicano.

Sulla traccia del “ce lo chiede l'europa” di montiana memoria il mercato dell'energia è diventato una jungla e la sensazione che si prova osservando ciò che accade è uguale allo sconforto di chi osserva una maionese impazzita, dove ad impazzire sono gli utenti costretti a districarsi nella lettura delle bollette e a individuare, nel mare magnum delle offerte ormai quotidiane, la migliore convenienza, l'opportunità da cogliere al volo.


Da 450 a 2000 euro all'anno: è la cifra calcolata dagli esperti che si aggiungerà alle già cosstosissime bollette a causa del perdurare della crisi del Golfo di Hormuz, crisi che si manterrà anche dopo un'eventuale pacificazione della regione a causa degli scombussolamenti determinati nella gestione delle forniture di petrolio e gas. Inevitabilmente i gestori che attualmente bussano alle nostre porte o attivano fastidiosi call-center telefonici scateneranno una guerra delle informazioni presentandosi come salvatori della Patria e delle nostre bollette, probabilmente nascondendo o mascherando quei costi complementari e quegli oneri accessori che moltiplicano il valore delle bollette stesse.

Nel frattempo l'ARERA, autorità di regolazione delle offerte, sembra molto compresa nel suo servizio ma altrettanto insufficiente nell'azione calmieratrice di un mercato divenuto selvaggio e incontrollabile.

Che dire poi delle varie Associazioni dei Consumatori che prendono atto, verificano l'eventuale correttezza contrattuale e osservano che se un maggiorenne firma un contratto sarenno poi affari suoi se ha capito Roma per Toma: insomma, fanno davvero poco per andare incontro alle esigenze degli utenti tartassati da costi crescenti e sempre più spesso insostenibili.


Il Caos sembra essere totale: il Presidente del Consiglio viaggia come un commesso viaggiatore cercando soluzioni di fornitura prima che il sistema produttivo tracolli, mentre il Ministro della Sicurezza Energetica scompare alla vista risultando per lo più irreperibile se non muto e invisibile (e soprattutto palesemente privo di idee e soluzioni).

Delle ingenti risorse del PNRR dedicabili alla creazione di fonti rinnovabili pochissime ne sono state spese e si vocifera di oltre 2000 progetti presentati ma non sviluppati grazie alla resistenza posta in essere sia in ambito ministeriale che in quello territoriale.


Intanto le bollette impazziscono e la lettura delle stesse risulta ostica, se non inaccessibile, ai più .

Per eventuali chiarimenti vi sono solo risponditori online, ChatBOT bene istruiti e algidi che non risolvono mai un accidente ma in compenso ti fanno stare ore al telefono o davanti allo schermo a digitare forsennatamente in attesa che il BOT capisca quello che stai domandando.

Paradossalmente in questo caos energetico in cui siamo stati trascinati si parla molto del prezzo della Luce col rischio di rimanere al buio, si parla di Energia con la quasi certezza di un'estate torrida senza aria condizionata e il gas costa talmente tanto da generare un cambiamento nello stile di vita alimentare, puntando su prodotti a cottura veloce, con il rischio per nulla trascurabile di affrontare un prossimo inverno senza riscaldamento.


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