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VANNAX, IL RITORNO DEL MASCHIO BIANCO

  • Immagine del redattore: Gilberto
    Gilberto
  • 6 feb
  • Tempo di lettura: 3 min

La discesa in campo nel campionato MBEE (Maschio Bianco Etero Erectus) dell'eroico Vannax potrebbe persino portare alla ripresa della produzione di un vecchio dopobarba il cui slogan era “per l'Uomo che non deve chiedere mai”.


Nel suo celeberrimo e criticatissimo romanzo “Sottomissione” lo scrittore francese Michel Houellebecq racconta di una Francia maschile che abbraccia l'Islam pur di tornare ad essere rispettata, ad occupare ruoli di prestigio e, particolare non irrilevante, a ridurre il traffico urbano intasato da signore e signorine motorizzate costrette, dal nuovo ordine islamico, a restare a casa.

Grottesco? Sì, o meglio forse.

Perchè per il Maschio Bianco Etero da qualche decennio l'aria si è fatta tesa, l'ambiente preoccupante, tra quote rosa e genitore numerato, picconate all'autorità del padre e assalti metooiani al patriarcato, separazioni poco consensuali con cessione dell'intero patrimonio, presente e futuro, alle consorti e frequenti false denunce basate sul'accondiscendenza della magistratura, è diventato persino difficile frequentare una discoteca, col timore venga richiesto un documento di consenso al primo bacio in triplice copia, da siglare prima, durante e dopo la congiunzione labiale.

Non è vita...

Quel povero politico che ha osato affermare che gli piace la gnocca – uomo di impareggiabile coraggio, sia chiaro! - è stato sommerso di scherno e risate, come se essere etero fosse una malattia, una follia, una mattana, e passi ancora l'esserlo ma il dichiararlo pubblicamente merita un autodafè.

Ora però con la discesa in campo di Vannax anche il più timido dei maschi bianchi etero può ritrovare il proprio orgoglio esistenziale.

Nel campionato MBEE dove l'ultima E dell'acronimo sta per Erectus (e chi vuole intendere intenda), sono già presenti altri solidi competitors, da Orban,”Omo de Panza e de Sostanza” a Vlad “occhio di ghiaccio” spingendosi fino a “Mad” Donald l'idea di maschio si va rinnovando.

Via, sciò, i residui mollicci alla bimbominchia: la Lega ce l'ha duro, bossianamente parlando, e torna il modello “pancia in dentro petto in fuori” a cui il fascino della divisa aggiunge glamour e attrattività.

E scusate se lo scrivo ma forse è il caso che si rifacciano i conti perchè in quel cinquanta e rotti percento di persone che non vanno a votare di maschi affranti e impauriti ce ne sono a badilate: maschi che vogliono riaffermare la propria virilità, maschi che invocano un ritorno alla primazia, maschi che consumano porno a manetta e che nella donna vedono poco più dell'oggetto di svago, maschi pelati e palestrati che stentano a mettere due parole in croce ma sanno come si fa senza bisogno di parlare, maschi superati in graduatoria da un sesso oggi legalmente favorito, maschi vituperati dalla legge, condannati a vivere in un box o nell'auto; maschi che in quanto maschi sono tra loro solidali, cosa che le femmine non sanno e non sono, perché nel DNA i maschi portano le storie di gruppi di cacciatori, di plotoni di combattenti, storie in cui la solidarietà e la reciproca assistenza significa permanenza in vita.

E basterà allora che Vannax ricordi ai maschi cosa gli è stato sottratto e come il mondo potrebbe essere a generare un'ondata di consensi.

E basterà presentare l'Uomo Bianco conquistatore di terre lontane e civilizzatore di tribù selvagge per riaffermare nella mente di molti quel primato sottratto dal politicamente corretto.

E basterà affermare che il declino occidentale è in capo a coloro per i quali la sessualità non può essere riproduttiva per scatenare torme di resistenza e resilienza eterosessuale.

E basterà ricordare che in natura vince il più forte per confermare le regole del potere.

Il Maschio Bianco è tornato e Vannax è il suo profeta.


1 commento


linda Parroco
06 feb

Un testo che intercetta umori reali e li estremizza per renderli visibili. Come spesso accade, la provocazione è utile per aprire il dibattito, meno per chiuderlo.

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