LA FILIERA INDUSTRIALE DEL RISO
- gil borz

- 5 dic 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Il 4 dicembre è stato siglato un importante accordo commerciale tra la SP SpA di Stroppiana e i rappresentanti della Repubblica Democratica del Congo teso sia a formare e assistere nella produzione i futuri risicultori congolesi, sia a trasformare la filiera del riso in un processo industriale.
Si tratta di un processo ambizioso, di una partnership favorita da quel Piano Mattei proposto dall'attuale Governo in cui elemento fondante è proprio il termine collaborativo dello scambio e non più predatorio, di impronta coloniale come fu in passato l'azione Europea in Africa.
Il Congo è grande come l'Europa e ospita 120milioni di abitanti per i quali il riso, attualmente importato prevalentemente dall'oriente (India e Bangladesh) rappresenta il secondo alimento base e, data l'importazione, un notevole squilibrio passivo nella bilancia dei pagamenti statali.
L'intervento di SP assicura assistenza tecnica, tecnologica e formativa per avviare un'ingente produzione risicola, anche in virtù del doppio (e a volte anche triplo) raccolto annuale.
La partnership, naturalmente, premia anche la parte italiana attribuendo a SP un potenziale, consistente approvvigionamento necessario per sviluppare nel territorio vercellese nuove progettualità in campo agroalimentare esperibili attraverso le diverse opportunità offerte dalla gestione industriale del cereale, opportunità che fino ad oggi il riso vercellese ha demandato all'industria pavese.
Si aprono nuovi scenari produttivi e nuove potenzialità territoriali.
Incrociamo le dita!




Commenti