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VERCELLI STRANGOLATA TRA SUDAMERICA E AFRICA

  • Immagine del redattore: gil borz
    gil borz
  • 13 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

La ratifica dell'accordo Mercosur potrebbe generare un afflusso di migliaia di tonnellate di riso dall'America Latina, mentre quello firmato da SP con la Repubblica del Congo definisce con certezza una nuova, consistente produzione in territorio africano.

Come cambieranno l'economia e la geografia del vercellese?


Tira una brutta aria.

L'azienda privata SP di Stroppiana ha recentemente siglato un accordo di consulenza alla produzione con l'immensa Repubblica del Congo, area capace di tre raccolti annuali, attualmente importatrice di riso che vuole divenire, grazie all'intesa raggiunta, esportatrice di riso.

Facile prevedere che SP opererà in termini agevolati per quanto all'importazione e lavorazione di quelle produzioni.

Nel contempo il Governo nazionale accetta di sottoscrivere l'accordo Mercosur che prevede l'assenza di barriere nel mercato unico tra UE da unaparte e Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay dall'altra. Anche in questo caso l'iper produzione risicola troverà ambito commerciale in competizione aperta con le produzioni locali.

Si tratterà certamente di un riso di qualità ma anche di prezzo fortemente inferiore nei confronti del quale l'industria agroalimentare, perennemente in cerca di economie di scala, si orienterà.

L'accordo Mercosur consentirà ai Paesi UE di esportare tecnologia e competenze, aree di massima profittabilità e dal valore aggiunto più rilevante rispetto all'agricoltura e non si nasconde il fatto che una riduzione delle attività agricole in Europa porterebbe l'UE ad un drastico ridimensionamento dei contributi comunitari al comparto, probabilmente orientando i flussi di cassa verso le nuove, previste spese militari.

Un atteggiamento non solo impopolare quello in capo alla UE ma autolesionista nel medio e lungo periodo.

Possiamo vivere senza un'autonoma produzione agraria? Possiamo negare contributi a quell'agricoltura che produce il nostro cibo e deve combattere eroicamente contro lo strangolamento economico tanto caro all'industria agroalimentare?

Per un territorio come il vercellese, e per esteso alla Lomellina tutta, queste notizie determinano un possibile tracollo dell'economia del riso eun'altrettanto possibile riorganizzazione dell'intero tessuto produttivo ed economico, fino a definire persino una nuova geografia del territorio, un nuovo e diverso paesaggio.


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Web & Social Management a cura di Gilberto Borzini

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